Riccione: cultura e la bellezza e divertimento!

Numerosi sono i luoghi d'interesse che la cittadina di Riccione ospita: una grande varietà di opere architettoniche e non solo risalenti a diversi periodi storici arricchisce queste zone, nonché la presenza di una delle vie più interessanti e glamour d'Italia, viale Ceccarini.

Questa preziosissima strada inizialmente era una piccola via (detta "viola") che univa il borgo alla spiaggia. Nel 1912 il Comune di Rimini le diede ufficialmente il nome di Viale Maria Ceccarini in memoria di una delle grandi benefattrici della cittadina.




Negli anni 1925/26 essa venne ampliata e risanata (vennero costruite le fognature ed eliminata la polvere di "strada bianca"); inoltre, vennero piantati 110 pini, per abbellire il passeggio.
La grande notorietà cominciò ad acquisirla intorno agli anni '30, anni in cui Benito Mussolini acquistò una villa a Riccione: spesso, nei momenti di relax o in occasione di visite di illustri personaggi, egli usava passeggiare in questa via.
Nel dopoguerra, ma soprattutto negli anni '60 e '70, viale Ceccarini conobbe la vera popolarità, godendo della presenza di numerosi personaggi provenienti dal mondo del cinema e dello spettacolo.
Dalla fine degli anni '70 inoltre, esso costituisce una splendida isola pedonale ricca di negozi di griffe internazionali, di alcuni tra i locali più "in" d'Italia e di eventi prestigiosi e di successo.




Un altro luogo di profondo interesse storico culturale è sicuramente la Villa di Mussolini.
Egli la acquistò nel 1934 sotto consiglio della moglie, donna Rachele, al fine di farne una residenza estiva per tutta la famiglia.
La magione, splendida e maestosa, che fu ricavata dall'unione di due proprietà e dalla chiusura di una strada pubblica, si trovava vicinissima al mare ed aveva un ingresso diretto sulla spiaggia dal giardino.
Essa viene ricordata per i suoi meravigliosi salotti ed ambienti, in cui spesso e volentieri la famiglia Mussolini accoglieva personaggi provenienti da tutto il Mondo.
Le graditissime visite di queste personalità importanti e della stessa famiglia del Duce, portarono enorme prestigio, nonché un sostanzioso seguito di giornalisti e fotografi, che, in quegli anni, fecero la fortuna di Riccione.
Essa fu di proprietà di Mussolini per dieci anni, seguì un periodo in cui fu adibita a ristorante ed un periodo di degrado: attualmente, dopo sapienti restauri, essa ospita numerosi eventi culturali promossi dal Comune di Riccione e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini.

Vicinissimo al centro e a viale Ceccarini, si erge un complesso di recente costruzione che costituisce una risorsa importantissima per la cittadina: il Palazzo dei Congressi.
Questa straordinaria costruzione è stata inaugurata nel maggio 2008 e rappresenta il prestigioso centro congressuale e non solo della cittadina. Grande studio delle forme e del rispetto per l'ambiente, utilizzo dei più sofisticati macchinari e tecnologie di ultima generazione fanno di questo maestoso edificio uno dei complessi congressuali più flessibili e multifunzionali d'Italia.
La struttura è stata realizzata completamente in vetro ed acciaio ed è stata concepita totalmente nel segno della polivalenza e modularità degli spazi. Essa ospita ben cinque sale su due livelli (intitolate alle donne simbolo della Signoria dei Malatesta, fondamentale in queste zone), un foyer ricco di angoli ristoro, bar, internet point, guardaroba e reception, parcheggi interrati, una galleria con numerosi negozi e sei sale cinematografiche. Infine, la struttura ospita il suggestivo Riccione City Eye, una sala panoramica che affaccia su tutta la cittadina con il mare all'orizzonte, spesso utilizzata per cene di gala, riunioni importanti e colazioni di lavoro.




Sulle colline riccionesi inoltre, si staglia un altro importante centro di grande interesse storico culturale: il Castello degli Agolanti. Essi facevano parte di una famiglia discendente dai Tedici longobardi; provenivano dalla città di Pistoia quando chiesero asilo ai signori di Rimini, nel 1260. Questi ultimi, concessero loro di stabilirsi nel contado di Arcione (l'attuale Riccione) dove divennero Signori.
Nonostante ciò, gli Agolanti vissero nei palazzi di Rimini frequentando il Castello (chiamato anche "Tomba Bianca") come residenza estiva. Nel 1657 la magione ospitò la Regina Cristina di Svezia che dovette fermarsi qui poiché a Roma, luogo in cui era diretta, era scoppiata un'epidemia; nel 1786 subì gravi danni a causa di un potente terremoto; agli inizi del Novecento, negli anni '20, alcune cronache riportavano il Castello come residenza del Generale tedesco Lobkievitz assieme alle sue truppe.
Recentemente, esso è stato ristrutturato e dal 1982 è di proprietà del Comune di Riccione per cessione da parte degli ultimi proprietari, la famiglia Verni.

Cosa aspettate? Riccione vi attende con la sua storia ed i suoi suggestivi angoli!